Filmreview

La battaglia dimenticata che Chris Pine ha portato su Netflix: la vera storia di Robert Bruce

RetroGamer
30 lug 2026
La battaglia dimenticata che Chris Pine ha portato su Netflix: la vera storia di Robert Bruce

La storia non detta di Robert Bruce

Gli anni Novanta sono stati l'età dell'oro del cinema storico: Daniel Day-Lewis in Last of the Mohicans, Mel Gibson che conquistava l'Oscar con Braveheart, Kevin Costner che ballava coi lupi.

Per questo Outlaw King - Il re fuorilegge, il film originale Netflix diretto da David Mackenzie e interpretato da Chris Pine, rappresenta già di per sé una rarità: un kolossal storico in piena regola nel 2018, ambientato nella Scozia del XIV secolo.

La storia racconta l'ascesa di Robert Bruce, il leggendario 'Re degli Scozzesi' che guidò la rivolta contro il dominio inglese di Re Edoardo I.

Mackenzie, regista scozzese dal curriculum eclettico che spazia dal western moderno Hell or High Water al dramma carcerario Starred Up, porta sullo schermo questa narrazione ambiziosa con un cast di tutto rispetto: Chris Pine nei panni del protagonista, Stephen Dillane come il temibile Edoardo I, Florence Pugh come Elizabeth de Burgh, e un Billy Howle inquietante nel ruolo del principe ereditario violento e capriccioso.

La vera storia di Outlaw King

Più che mai, Outlaw King rappresenta un film ambizioso e coraggioso, che si prende la libertà di affrontare argomenti complessi e storici con una cura e un senso di responsabilità.

La versione finale del film, dopo i tagli di 20 minuti effettuati da Mackenzie, rappresenta un prodotto finalmente coerente e ben strutturato.

I tagli hanno effettivamente migliorato il ritmo generale del film e semplificato l'arco narrativo di Robert Bruce, rendendolo più lineare nel suo passaggio da leader riluttante a vero eroe.

La recensione di Outlaw King

Outlaw King non delude. Il direttore della fotografia Barry Ackroyd confeziona immagini potenti e viscerali.

Il film non ingrana davvero fino alla seconda metà, quando la narrazione finalmente trova il suo centro di gravità.

Ma è la battaglia di Bannockburn nel terzo atto a rappresentare il vero culmine: una sequenza complessa, sanguinaria, fangosa e violenta che Mackenzie orchestra con maestria.

Il risultato è un film che mostra ambizione e maestria artigianale in molti suoi aspetti.

Condividi l'articolo

Ti è piaciuto questo articolo? Valutalo.

Commenti (0)

Devi essere connesso per lasciare un commento.

Accedi per Commentare
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!

Resta aggiornato

Iscriviti alla newsletter per ricevere le ultime news, recensioni e teorie geek direttamente nella tua inbox. Nessun pettegolezzo, solo vera roba da nerd.